Cos’è un melanoma

Il MELANOMA è il più pericoloso dei tumori cutanei e ha origine dai melanociti, cellule che producono la melanina, il pigmento che conferisce il colore della pelle e la protegge dal danno dei RAGGI ULTRAVIOLETTI (UV). Se non diagnosticato per tempo il melanoma è difficilmente guaribile nonostante negli ultimi anni siano stati immessi sul mercato nuovi farmaci molto attivi nella cura della malattia metastatica. I melanomi più pericolosi sono quelli nodulari magari dello stesso colore della pelle, che insorgono sul dorso degli uomini anziani che trascurano di portarli all’attenzione del medico.

INCIDENZA
Negli ultimi 40 anni, in Italia, il numero di nuovi casi di melanoma è aumentato di 13 volte negli uomini e 8,5 volte nelle donne.Nel nostro Paese l’incidenza attuale è di circa 19 casi ogni 100.000 abitanti.
La mortalità da melanoma si riduce soprattutto con la diagnosi precoce e la prevenzione

DIAGNOSI
Grazie alle campagne di informazione e alle visite di prevenzione sono aumentate soprattutto le diagnosi di melanomi sottili per la maggior parte guaribili con l’asportazione chirurgica.
La consapevolezza dei FATTORI DI RISCHIO e una prudente esposizione al sole possono ridurre il numero di nuovi casi.

FATTORI DI RISCHIO

ENDOGENI
• Aver avuto una diagnosi di melanoma.
• Avere un parente di primo grado a cui sia stato riscontrato un melanoma.
• Avere occhi azzurri/verdi, capelli biondi/rossi, pelle chiara/lentiggini.
• Aver notato un cambiamento in uno dei propri nei (prurito/sanguinamento/cambiamento di colore/ dimensioni/forma).
• Assumere farmaci fotosensibilizzanti o immunosoppressori.
• Avere più di 100 nei sul corpo.

ESOGENI
• Aver presentato scottature dopo esposizione al sole da piccolo.
• Esporsi al sole in maniera intensa e non graduale.

Modificando le nostre abitudini possiamo prevenire solo i FATTORI DI RISCHIO ESOGENI e ridurre così di circa il 50% la probalità di sviluppare un melanoma nell’arco della vita.

EFFETTI DEI RAGGI UV

RAGGI UV-A: rappresentano circa il 99% dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre. Stimolano un’abbronzatura lenta e duratura, ma penetrano in profondità nella pelle e sono i principali responsabili del danno a carico delle fibre elastiche a cui si deve la formazione di rughe.

RAGGI UV-B: stimolano la produzione di vitamina D nella pelle, ma un’esposizione incontrollata si associa a diverse patologie tumorali, e non solo, della pelle e degli occhi.

Sebbene fino all’80% dei melanomi insorga su cute sana, i controlli dermatologici sistematici permettono di diagnosticare con tempestività melanomi di nuova insorgenza o insorti su nei preesistenti.